21/10/16

Do widzenia (arrivederci) da Czestochowa

Si conclude qui la nostra esperienza di servizio civile a Czestochowa ed era inevitabile non affezionarsi a questi meravigliosi bambini che hanno colorato e reso felici le nostre giornate. Per me è stata davvero un'esperienza unica nel suo genere, breve ma intensa. Mi sono approcciato pian piano a loro, sia per apprendere al meglio il tipo di attività da svolgere, un assoluta novità per me, sia per il contesto estero dove svolgere le attività. Ho creduto ogni giorno in quello che facevo e per questo tutto è andato benissimo. Sarà difficile non ripensare ai sorrisi, alle urla e ai pianti di ognuno di loro, che sono stati all'ordine del giorno. Essere stato  inserito in un team di professionisti quali dottori, infermieri e collaboratori con a capo Magda Szymczynska direttrice del centro medico socio-assistenziale " Con la fiducia nel terzo millennio " è stato un vero piacere, oltre che un onore, anche se la lingua ha creato qualche problemino nel comunicare ma alla fine tutti mi hanno dato dei preziosi insegnamenti.
Ma il servizio civile è stato anche la condivisione e manutenzione di una bellissima casa, fare la spesa, cucinare, pulire, curare un grandissimo giardino, il tutto con i lati positivi e negativi della convivenza superati anche grazie al supporto dell' Ufficio Servizio Civile della Provincia di Foggia, dal nostro capo Antonio Fusco e il nostro OLP Luca Fiore.
E' stato ambientarsi e vivere in un luogo della Polonia fedele alle proprie radici e alla sua cultura talvolta molto distante dalla nostra, a un clima tutto sommato caldo nel periodo di permanenza ma che avvolte sembrava di vivere tutte e quattro le stagioni in un solo giorno.
E' stato concedersi nel tempo libero la visita delle principali città polacche, dal maestoso castello di Wavel e il suo leggendario drago che sorveglia Cracovia, all'ammirare i 237metri del Palazzo della Cultura e della Scienza voluto da Stalin nella capitale Varsavia, nell'inseguire i gnomi di Wroclaw, Capitale Europea della Cultura 2016, che accompagnano in una delle piazze più grandi d'Europa, passando per la città "industriale" di Katowice per poi chiudere nei luoghi della memoria di Oswiecim, meglio conosciuta come Aushwitz.
Tutte le giornate sono sempre state costruttive e vissute come piacciono a me, spesso anche frenetiche, questo un po' meno, il tutto per svolgere al meglio il progetto N.O.I. del programma sperimentale europeo IVO4ALL, oltre a una crescita e un'evoluzione personale. Non mi resta che augurare ai "nostri" bambini la felicità di una famiglia che possa accoglierli al più presto e ai volontari che ci susseguiranno una buona esperienza in Polonia.
...Do widzenia! Giovanni

Per questioni di privacy non possiamo pubblicare foto, nomi ed età dei bambini seguiti. Nella pagina facebook del centro " Con la fiducia nel terzo millennio " ci hanno dedicato dei post. Li visualizzate quihttps://www.facebook.com/321527981294711/photos/a.321562581291251.68218.321527981294711/1109551802492321/?type=3  e qui https://www.facebook.com/321527981294711/photos/pcb.1041653209282181/1041641202616715/?type=3.
Il volontario Marco è stato intervistato in un servizio mandato in onda dal tg locale. Lo visualizzate qui (è il primo servizio mandato in onda) http://www.tvntl.pl/czstochowa-mainmenu-114/18539-tydzie-czstochowski-08082016

02/08/16

Tante bandiere nel segno della fede


28 luglio 2016 - Sono da poco passate le 13.00 e l'elicottero del Santo Padre si è appena alzato in volo lasciando Czestochowa
Giungo sulla Aleja Najswietszej Marii Panny proprio in quel momento, in tempo per assistere ad una miriade di mani che con gioia salutano Francesco. Marco vi ha raccontato della cerimonia, io vi racconterò del pomeriggio invece: ore trascorse sul viale che collega Czestochowa al grande piazzale antistante il Santuario di Jasna Góra dove il sommo pontefice ha celebrato la messa ed incontrato i fedeli e le autorità cittadine. 
L'atmosfera è molto giovanile, ci sono gruppi di ragazzi provenienti da tutto il mondo che suonano e cantano per l'attesa della propria partenza. Non mancano le bandiere italiane, con gruppi religiosi provenienti da ogni parte della nostra penisola. Tra i tanti, assai simpatiche un gruppetto di suore che con canti e balli intrattengono tutti i passanti, armoniosamente in linea con la Giornata Mondiale della Gioventù svoltasi nella vicina Cracovia
Continuo la mia passeggiata entrando nel Santuario ancora pieno di fedeli e ripercorrendo lo stesso cammino che solo poche ore prima Francesco aveva percorso fino al venerato Quadro della Madonna Nera, dove il pontefice si è raccolto in preghiera in forma privata, proprio come i suoi due predecessori Giovanni Paolo II nel 1991 e Benedetto XVI nel 2005. 
Esco dalle mura che circondano il Santuario ormai quasi alla fine di questa importante giornata di fede. Ancora una volta Czestochowa è stata all'attenzione del mondo intero e con la città si è riconosciuta l'importanza di Jasna Góra quale punto di riferimento per milioni di pellegrini devoti al quadro dipinto da San Luca
"Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt 5,7), questo il motto della 31^ GMG di Cracovia
Sarà stata l'impressione ma mi sento un pò più buono. Alla prossima.

Giovanni


Francesco, un papa a Czestochowa



28 luglio 2016 - Ebbene sì, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, Papa Francesco è venuto a Czestochowa! 
Anzi no, non esattamente almeno ... ma adesso cerco di farvi luce su cosa intendo dire. 
Quella del papa è stata praticamente a Czestochowa una visita lampo, tutta concentrata sul Santuario di Jasna Góra. Solo poche ore insomma, per poi subito ripartire in elicottero per Cracovia. Un duro colpo per chi invece lo attendeva sfilare per le vie cittadine, magari sulla “papamobile”. 
Una scelta impopolare per molti ma che, a parer mio, è stata ampliamente giustificata dal vero motivo per il quale Francesco ha raggiunto la città del nostro progetto, ovvero rendere omaggio al dipinto della Madonna Nera, celeberrima icona venerata da fedeli che vengono in pellegrinaggio da ogni parte del mondo (davvero! Li vedo ogni weekend...). 
Ed è proprio con questo spirito che leggo questa visita di Papa Francesco, quello di un pellegrino come tanti, come da secoli milioni prima di lui. 
Al centro dell'attenzione vi è stato quindi questo fascinoso dipinto a cui è stato reso un ennesimo omaggio e non il Papa che visita una cittadina di provincia. 
Mi fa sorridere questa polemica perchè esemplifica il particolare rapporto tra Czestochowa e il Santuario che innegabilmente ha contribuito nella storia allo sviluppo della città, ma che allo stesso tempo le ha da sempre fatto un pò ombra. D'altra parte apprezzo molto il fatto che la città non abbia trasformato questo luogo religioso in un mercato, come purtroppo invece vediamo spesso accadere in alcuni luoghi di culto italiani.
Questo Santuario, invece, è davvero un luogo di raccoglimento: c'è silenzio, ha il suo magnetismo.
All'insegna della compostezza è stata anche l'accoglienza per il Papa. Per quanto sono pacati questi polacchi, mi è sembrato sin da subito di trovarmi in una Chiesa “a cielo aperto” dove le uniche scene di giubilo sono state manifestate dai pellegrini, soprattutto da quelli provenienti dal sud america.
Dopo aver reso omaggio e pregato dinanzi al dipinto conservato all'interno della Basilica, Papa Francesco ha celebrato messa dalla balconata che si affaccia sul grande piazzale antistante il Santuario. 
Tra la folla raccolta in preghiera c’eravamo anche noi. Abbiamo ascoltato un’omelia (almeno questa in italiano!) improntata soprattutto sull’umiltà. Parole che hanno commentato il miracolo avvenuto a Cana, dove un Gesù ancora giovane e lontano dagli sguardi degli invitati trasforma l'acqua in vino per aiutare gli sposi. Un miracolo insomma “in sordina”, senza visibilità cioè, restando nell'ombra un po' come la città che ci sta ospitando. 
Ciao a tutti.
Marco 


26/07/16

La piscina, il dondolo e i bimbi di Czestochowa




20 luglio 2016 – La mattina quando arrivo al Centro trovo tutti i bambini svegli ed io sto un po’ con loro. 
Aiuto a sistemare la stanza, cambio le lenzuola, le piego ed inizio a far bere i bambini. Alcuni di loro  preferiscono bere da soli mentre gli altri non riuscendoci li aiuto io. 
Finita la colazione, con gli operatori del centro li portiamo tutti a giocare nella sala giochi dove ai bambini piace tuffarsi in una grande piscina con le palline colorate. Ci sono anche alcuni giochi che suonano ed un cavallino a dondolo dove ogni volta faccio sedere un bambino perché si diverte tanto. 
Ad una certa ora arriva una operatrice del centro e con lei faccio mangiare i bambini. Finito il pranzo resto a giocare un altro po’ con i bambini e poi li riporto giù nei loro lettini. 
La giornata è finita, si ritorna a casa. 

Nicola

25/07/16

Una giornata tipo


18 luglio 2016 – Sveglia alle 6:00 con il caro Nicola, una sonora raddrizzatina alle ossa ancora assonnate e subito un tuffo in un’abbondante colazione con latte e cereali.
Questo il nostro tipico risveglio polacco. Un rituale a cui io e Nicola ci siamo ormai abituati e che ci vede pronti alle 7:00 in punto ad incamminarci sul verde viale che da casa ci conduce fino alla fermata dell’autobus.
Solitamente, dopo appena qualche minuto, riusciamo a salire sul mezzo che ci accompagnerà fino al “Market Obi” da dove, con una breve ma abbastanza sostenuta corsetta, riusciamo a prendere l’atro bus che ci condurrà sulla via principale “Michalowskiego”. Ancora due minuti a piedi e poi, finalmente, io e Nicola raggiungiamo il Centro di assistenza.
Sono le 7:45, il tempo di cambiarci, di salutare il personale della struttura con un “czesc” (ciao) ed alle 8:00 precise iniziamo a dare il nostro colorato e giocoso buongiorno ai bambini ospiti del centro.
La maggior parte di loro dorme ancora ma nel giro di poco anche i più pigri si sveglieranno e raggiungeranno il gruppo nelle stanze dei giochi dove con noi e con gli altri operatori resteranno fino a mezzogiorno.
Usciti dal centro, alle 12:15 circa, riusciamo a prendere il bus che ci riporterà a casa.
Lungo la via principale che passa per il centro di Czestochowa “Aleja najswietszej maryi panny” si può ammirare in tutta la sua magnificenza il Santuario di “Jasna Góra”.
Alle 12:45 siamo a casa dove ad aspettarmi ci sono i fornelli. Oggi ho deciso di preparare qualche leccornia per me e  Nicola e tocca quindi darmi da fare!
Dopo pranzo, lavati i piatti (oggi toccava a Nicola), c’è il tempo per un riposino pomeridiano fino alle 16:00. Dopodiché, tocca lavarmi gli abiti indossati la mattina ed allora per almeno un paio d’ore potrò colloquiare soltanto con la lavatrice.
Il pomeriggio in casa è molto riflessivo: si pensa a cosa potrebbe servirci, a quello che si potrebbe comprare, cosa potrebbe servire agli altri due nostri compagni di ritorno dal turno pomeridiano … insomma, il tempo passa alla svelta ed alle 20:30, a volte alle 21:00, si è di nuovo tutti stanchi ma allegramente riuniti a cena.
In genere, alle 23:00 si va tutti a nanna. L’indomani ci aspetta con un’altra giornata in compagnia dei bambini del centro e vogliamo essere in piena forma ed allora ... dobranoc a tutti i followers!

Francesco

13/07/16

Dzién dobry dal Centro "Con la fiducia nel terzo millennio"


11 giugno 2016 - La mattina, appena arrivati alle 8, il primo ad essere in piedi é sempre Adam. Poi, gradualmente, inizia il dzién dobry (buongiorno) di Tomek, Franek e quello di tutti gli altri bimbi ospitati dal Centro di assistenza "Con la fiducia nel terzo millennio".
Un gioco ciascuno, l'attesa del bagnetto, il giro di pappa e poi … via, dalle 9 tutti in aula giochi! 
Avevamo messo tutto in ordine il giorno prima ma è bastato appena mezzo secondo ed è di nuovo tutto all’aria, sembra sia passato un uragano! Ma rassettare un’aula in disordine, piena di giochi alla rinfusa é sempre e comunque un piacere perché col nostro piccolo contributo possiamo partecipare alla serenità di questi bambini che, purtroppo, non conoscono il benessere di una famiglia. 
Non sappiamo da dove vengono né i problemi specifici che hanno, non é una priorità. Abbiamo solo la voglia - e ce la stiamo mettendo davvero tutta, con passione ed entusiasmo – di provare a far trascorrere una giornata diversa, divertente e magari anche costruttiva a questi simpatici ragazzini ospiti del centro dove, grazie al supporto del personale medico-infermieristico, assistenziale ed ora anche nostro, gli viene assicurata la massima assistenza medica e ludica. 
Un plauso va fatto proprio a questo fantastico personale che con tanta passione e professionalità gestisce il centro, dove sono ospitati anche bambini gravemente malati, alcuni costretti a restare allettati. 
L' accoglienza dimostrataci da tutti sin dal primo giorno é stata gentile e cordiale, facendoci sentire sempre più parte integrante ed attiva di questo bellissimo percorso formativo. E poi, c'è anche da dire che da questa esperienza non sono solo i bambini a divertirsi ma il più delle volte sono proprio loro a farci sorridere.
 Insomma, tra un biberon, un orsacchiotto ed una miriade di giochi proseguiamo le nostre attività nel centro preadottivo assistenziale ad un mese dall' inizio del nostro percorso a Czestochowa, nella speranza di riuscire ad offrire un buon servizio alla comunità cittadina. 
Al prossimo "biberon".

Giovanni 

(I nomi dei bambini citati nel post sono inventati)

19/06/16

Turisti della domenica


19 giugno 2016 - Finalmente, è arrivata l'ora di esplorare la Polonia! Terra magari non molto conosciuta ma che ogni giorno ci sta sorprendendo sempre più. 
Come prima tappa non potevamo non fare un salto a Cracovia, considerata la "capitale culturale" della Polonia, a circa un' ora e mezza di treno da Czestochowa. 
Approfittando, allora, della nostra giornata libera domenicale e soprattutto di un sole a quanto ci dicono non comune per queste latitudini, io e Nicola ci mettiamo in viaggio staccando il nostro biglietto per Cracovia!
Cracovia si presenta bella, accogliente e solare, con persone gentili e cordiali. Il primo panorama mozzafiato appare appena scesi dal treno, nella vicinissima Piazza del Mercato Rynek, nella città vecchia Stare Miasto.


Stare Miasto - Piazza del Mercato Rynek
Una piazza infinita dato il grande perimetro al cui centro si trova il palazzo del mercato, mentre a lato si alza l'alto campanile della chiesa di Santa Maria. 
Percorrendo il corso principale Grodzka, arriviamo al castello di Wavel col suo "leggendario drago" che sorveglia la città. Ovviamente ben cotti dal sole, non resistiamo al desiderio di dissetarci con una buona piwo, la birra polacca e così, dopo una breve passeggiata sulle sponde del Vistola, ci addentriamo nel quartiere ebraico Kazimierz


Castello di Wavel

Fiume Vistola
 

Quartiere ebraico Kazimierz
Il contrasto tra la Cracovia rimodernata e questo storico quartiere ci colpisce subito. Il tempo sembra davvero fermarsi come per incanto. Palazzi abbandonati che non hanno più rivisto quelle persone che vi abitavano, partite alla volta dei campi di sterminio. 
Passeggiando tra questi vicoli che collegano svariate sinagoghe della città non possiamo non provare un deliziso zapiekanki, un sorta di pane baguette farcito con svariati ingredienti. 

Zapiekanki
Pierogi
Purtroppo, giunti al termine della giornata, salutiamo Cracovia ritornandocene nella maestosa Piazza del Mercato Rynek toccata ormai dai raggi di un sole al tramonto.
Così, dopo aver gustato degli ottimi pierogi (ravioli tipici polacchi) non ci resta che tornare a Czestochowa, prontissimi per una nuova settimana nell'insegna del Servizio Civile

Al prossimo viaggio.

 Giovanni e Nicola
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